Sergio Farina diventa il presidente della famosa azienda di carrozzerie, chiamata appunto Pininfarina, alla morte del padre Battista “Pinin” Farina, il fondatore della stessa.
A partire dagli anni ottanta Pininfarina riconosce l’importanza dell’aerodinamica dei suoi modelli e concentra tutti i suoi sforzi nel migliorare i modelli non solo da un punto di vista estetico ma soprattutto aerodinamico, raggiungendo così il risultato di stabilirsi anche come punto di riferimento per le carrozzerie di macchine sportive e veloci eseguendo dei modelli persino per la Ferrari.
Pur avendo votato per il candidato ufficiale del centrodestra Giulio Andreotti come presidente del Senato, 19 maggio 2006 ha votato la fiducia al governo Prodi II; successivamente non ha partecipato ad alcuna votazione del Senato fino al 21 febbraio 2007, giorno in cui si è astenuto sulla mozione della maggioranza sulla politica estera, contribuendo alla nascita della prima crisi del governo Prodi.