Google e Yahoo: Accordo sotto inchiesta

16 settembre 2008

L’antitrust eruopeo ha aperto un’indagine per approfondire quello che sarebbe l’accordo online dell’anno per quanto riguarda la raccolta pubblicitaria online.

In breve e poche parole, Google e Yahoo con questo accordo centralizzerebbero il 90% della raccolta pubblicitaria online in un unico paniere, in realtà, fino ad oggi google non ha mai avuto problemi di concorrenza e ne di perdere quote di mercato da parte di yahoo, quindi, google gioca sul fatto che molti inserzionisti vedrebbero di buon occhio questo accordo, ma l’antitrust invece non è convinto di questo, infatti,il risultato sarebbe che google avrà ancora più di prima il pieno controllo sul mercato pubblicitario … dopo la nascita di adsense.


Come guadagnare con i domini

21 giugno 2008

Ecco la storia di Gary Alan Kremer, nato nel 1963 e creatore del sito match.

Questo signore ha avuto la fortuna di assistere alla nascita di internet e quindi alle prime creazioni di domini di secondo livello che avranno poi fatto la storia per il prezzo a cui sono stati venduti dallo stesso Gary. Essendo un maschietto come me, Gary non ci ha messo tanto a capire che una fetta di business importante era in mano alla pornografia.com nel lontano (ma neanche tanto.
Questa idea ha fatto del signor Kremer un milionario, nel 2007 infatti la società bostoniana Escom LLC decise di comprare proprio quel dominio per la cifra di 14 milioni di dollari (scritto in cifre fa ancora più paura).com, housing.com.

Un mio consiglio è di sfruttare questo mercato che pare essere una vera miniera d’oro; per farvi un’idea, potete visitare WebsiteMarketPlace, una sezione di alverde.

Guardate un po’ le cifre che si raggiungono: secondamano-online.it a 70.it a 5000 euro.


Mutui subprime, scattano le manette a Wall Street

21 giugno 2008

La scure delle autorità federali si abbatte sulla crisi dei mutui subprime e assume le vesti di una ‘retata’ su Wall Street.
L’indagine in corso non si fermerà a questi primi due arresti. Ambedue erano a conoscenza delle difficoltà dei fondi ma, nonostante questo, quattro giorni dopo, nel corso di una conference call, Cioffi, pur dichiarando che i risultati dei fondi speculativi erano in calo, constatava apertamente che non c’erano problemi di liquidità e che il portafoglio titoli era solido.

“C’é molta pressione politica ad andare avanti nelle indagini in questo settore”, constata Dan Richman, ex pubblico ministero e ora professore alla Columbia Law School.


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